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Commenti

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    Io penso...
    Nel film "Il ladro di... Lunedì, 18 Novembre 2013

Appuntamenti

FRATTURE FRAMMENTAZIONI FRAGILITA'
Da Sabato, 18 Settembre 2021
a Domenica, 19 Settembre 2021

FRATTURE   FRAMMENTAZIONI   FRAGILITA'

DAL TRAUMA PANDEMICO ALL'ELEBORAZIONE PSICHICA ATTRAVERSO IL GRUPPO OPERATIVO

Senza titolo

18-19 setembre 2021 Settecentoalberi, Via Guaiane 144 Noventa di Piave (Venezia)

 

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Sappiamo che il    gruppo operativo e la concezione della psicologia sociale analitica sono     elementi essenziali per elaborare il trauma collettivo.

Il trauma Covid di quest’ultimo anno ha investito anche noi professionisti e ha messo alla prova i nostri    abituali strumenti. Non solo perché abbiamo attraversato la medesima rottura tra un prima e un dopo, ma anche perché -nel frattempo- abbiamo dovuto sopperire al distanziamento fisico con una migrazione nel       web. Anche il ritorno in presenza però non è esente da problematiche di natura affettiva e relazionale tra   paure e desideri, tra fughe e nuovi bisogni, tra ripristino della vicinanza dei corpi e angosce di malattia.

 

Proponiamo un fine settimana per condividere come operatori, pazienti e studenti hanno vissuto e stanno vivendo il trauma della pandemia e per rielaborare, allo stesso tempo, gli specifici aspetti transferali dall'emergenza sanitaria.

 

Il gruppo operativo si impara facendolo.

Pertanto crediamo che incontraci assieme in assetto di gruppo sia una preziosa occasione per aiutare noi  stessi e gli altri ad osservare ed intervenire nel processo di elaborazione della crisi attivata da Covid 19. Processo che sarà lungo e laborioso come ogni trasformazione  e che avrà esiti diversi a seconda di come noi stessi riusciremo a pensarlo.

Il gruppo coordinato parte dal pensiero sul Gruppo Operativo così come Enrique Pichon Riviere, Josè Bleger e Armando Bauleo hanno ideato e perfezionato.

Si utilizza infatti dalla clinica all’apprendimento, dai gruppi di lavoro al campo della

ricerca, dal mondo soggettivo alla Polis o, come direbbe Bleger, si lavora con un modello (teoria degli ambiti) che tende a rappresentare l'idea dell'essere umano nella sua globalità e unitarietà. In questa ipotesi, le diverse prospettive di lettura (quella soggettiva, quella gruppale, quella istituzionale e quella comunitaria) si legano tra di loro e offrono un immagine a più dimensioni dell'essere umano e del suo sviluppo. Ed oggi crediamo che questa visone sia fondamentale per poter aiutare le persone e la collettività a riparare la rottura che il virus ha fatto, fa e farà vivere.

 

Conducono l’esperienza

 

d o t t . Rodolfo Picciulin, psicologo e psicoterapeuta, svolge attività clinica, di formazione e supervisione in servizi socio-sanitari  pubblici  e  privati.  E’  stato  docente  presso  l’istituto di

 

Psicologia Sociale Analitica di Venezia di cui era Direttore Armando Bauleo e della Corso di Specializzazione in Psicologia del ciclo di vita dell’università di Trieste.

dott.ssa Paola Scalari psicologa, psicoterapeuta pscicosocioanalista esercita a Venezia. Svolge attività clinica, di formazione e supervisione in servizi socio-sanitari pubblici e privati. Docente alla scuola di specializzazione COIRAG Istituto di Milano è socia di Ariele Psicoterapia Brescia e dell'associazione Ariele psicosocioanalisi Milano. É stata allieva di Armando Bauleo. Ha una vasta pubblicistica sull’applicazione nel campo psico dinamico e sul modello del gruppo operativo. Dirige due collane sui temi psicosociali per le edizioni la meridiana, Mofetta-Bari.

Destinatari

Il gruppo di formazione e supervisione è aperto tutti i professionisti interessati  e in particolare a

quant operano nel campo psico-socio-educatvo e sanitario .

Programma sabato 18 settembre 2021

Ore 9,15 Accoglienza partecipanti Ore 9.30 – 10.30

IL TRAUMA

E LA ROTTURA DELLA VITA PSICHICA LA MINACCIA DEL VIRUS

 

 

Ore 10.30– 13.30 PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE CASI

lavoro in comune atorno a materiali di incontri e di situazioni (INDIVIDUALE , DI COPPIA, DI GRUPPO, ISTITUZIONALI, SULLA POLIS) portat dai partecipant in asseto di gruppo operatvo coordinato

Ore 13,30 – 14,30

Pausa pranzo

Ore 14,30 – 16.00 PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE

lavoro in comune attorno a materiali di incontri e di situazioni (INDIVIDUALE , DI COPPIA, DI GRUPPO, ISTITUZIONALI, SULLA POLIS) portati dai partecipanti in assetto di gruppo operativo coordinato

Ore 16,00-18,00

SPUNTI INFORMATIVI GRUPPO OPERATIVO COORDINATO

 

 

Programma domenica 19 settembre 2021

Ore 9,15 Accoglienza partecipanti Ore  9,30 – 10.30

LEGAMI SPEZZATI E DISSOCIAZIONE CORPO-MENTE LA MIGRAZIONE NEL WEB

 

Ore 10.30– 13.30 PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE CASI

lavoro in comune atorno a materiali di incontri e di situazioni (INDIVIDUALE , DI COPPIA, DI GRUPPO, ISTITUZIONALI, SULLA POLIS) portat dai partecipant in asseto di gruppo operatvo coordinato

Ore 13,30 – 15,00

Pausa pranzo

Ore 15,00- 17,00

SPUNTI INFORMATIVI GRUPPO OPERATIVO COORDINATO

 

Iscrizioni aperte fino al 30 LUGLIO 2021

concordare con Scalari (3356851112) o Picciulin (3336897233).

Per iscriversi inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con nome cognome, professione, indirizzo e numero telefonico e specificare se si è interessati a portare un caso in supervisione e in quale contesto       esso si svolge (psicoterapia individuale o di gruppo, formazione, gruppi apprendimento,

interventi istituzionali, altro).

Chi si iscrive si impegna a pagare la quota stabilita (per concordarla e per accordarsi sulle modalità di pagamento contattare via telefono i formatori)

Alla quota per il corso vanno poi aggiunte le spese di due pranzi e vari spuntini che vengono organizzati dall'Agriturismo e che fanno parte integrante del percorso anche conviviale con il gruppo dei partecipanti. La cena di sabato invece è libera, per chi vuole organizzata dall'Agriturismo, al momento dell'iscrizione sarà chiesto di dichiarare chi desidera usufruire  anche di questo servizio.

Nella stessa struttura ci sono alcune camere che potranno essere prenotate dai partecipanti in modo autonomo qualora ne abbiano necessità. Telefono Agriturismo Settecentoalberi 3477149207.

Per informazioni: scriverQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Paola Scalari
è psicologa, psicoterapeuta, psicosocioanalista, docente in Psicoterapia della coppia e della famiglia alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG e di Teoria e tecnica del gruppo operativo in ARIELE psicoterapia. Docente Scuola Genitori Impresa famiglia Confartigianato.
Socia di ARIELE Associazione Italiana di Psicosocioanalisi. E’ consulente, docente, formatore e supervisore di gruppi ed équipe per enti e istituzioni dei settori sanitario, sociale, educativo e scolastico.
Cura per Armando la collana Intrecci e per la meridiana la collana Premesse… per il cambiamento sociale, ed è consulente delle riviste Animazione sociale del gruppo Abele, Conflitti del CPPP, Io e il mio Bambino, Sfera-Rizzoli group.
Nel 1988 ha fondato i "Centri età evolutiva" del Comune di Venezia per sostenere la famiglia nel suo compito di far crescere i figli e si è occupata della progettualità del servizio Infanzia Adolescenza della città di Venezia.
Insieme a Francesco Berto ha recentemente pubblicato per le edizioni La Meridiana: "Adesso basta! Ascoltami. Educare i ragazzi al rispetto delle regole." (2004), "Fuggiaschi. Adolescenti tra i banchi di scuola." (2005), "Fili spezzati. Aiutare genitori in crisi, separati e divorziati." (2006), "ConTatto. La consulenza educativa ai genitori." (2008), "Padri che amano troppo." (2009), "Mal d'amore. Relazioni familiari tra confusioni sentimentali e criticità educative." (2011), "A scuola con le emozioni - Un nuovo dialogo educativo" (2012), "Il codice psicosocioeducativo" (2013), "Parola di Bambino. Il mondo visto con i suoi occhi." (2013).

Educare è insegnare ad avere fiducia nel mondo che verrà, a investire positivamente le proprie capacità, a sognare e faticare per realizzare le proprie speranze di vita. Una scuola attiva, formativa, lo sa.
La scuola attiva e formativa è la scuola che tutti noi vorremmo avere per i nostri bambini e ragazzi ma sembra essere lontano anni luce da quello che incontriamo quotidianamente. Prevale una lamentazione diffusa: insegnanti che si lamentano della famiglia dei propri alunni, genitori che difendono tout court i figli e non sembrano comprendere la necessità di un apprendimento basato su aspetti cognitivi, cooperativi ed emotivi. Si trova tanta demotivazione e ancor più rassegnazione, al punto da creare una sorta di imprinting alla rassegnazione anche nei bambini.
Questo libro, curato da Paola Scalari e scritto da insegnanti, pedagogisti, psicologi ed educatori ha il compito da un lato di fare una fotografia critica del presente, dall'altro di proporre buone pratiche per una scuola dell'oggi e del domani. Le buone pratiche sono basate su teorie consolidate ma non ancora applicate in maniera sistematica e consapevole: Bauleo, Pagliarani, Bleger, Freinet, Milani e, per citare il mondo attuale, Canevaro e Demetrio.
Si tratta di pratiche che tengono conto della possibilità di costruire una scuola che aiuti a pensare, dialogare, dar forma. Una scuola basata sull'ascolto, su modalità cooperative, dove bambini e ragazzi possano sentirsi liberi di esprimersi ma anche di prendersi responsabilità in base alle loro competenze. Una scuola che sa mettersi in relazione con i bambini e che sa creare basi per una coesione tra adulti che condividono l'educazione dei figli e degli allievi.
A scuola con le emozioni è rivolo agli insegnanti e ai genitori, ma anche a educatori e psicologi. Com'è il mondo visto con gli occhi del bambino? E' una domanda a cui dovrebbero saper rispondere soprattutto gli educatori dei bambini (oltre che i genitori, auspicabilmente), le maestre e i maestri di vari livelli, coloro che sono impegnati a far crescere i piccoli, ad indicare loro la strada per diventare adulti, per imparare a vivere. Una bella risposta alla domanda è contenuta nel libro "Parola di bambino" scritto da Paola Scalari e Francesco Berto, edizioni la meridiana (premesse... per il cambiamento sociale). La collana, per altro, è curata dalla stessa Paola Scalari che venerdì 14 alle 18 sarà alla libreria Einaudi di Trento in piazza della Mostra.

"Il conflitto che i bambini esprimono con le loro paure richiede l'amore di tutta la nostra intelligenza", scriveva lo psicanalista Luigi Pagliarani negli anni Novanta. Fondatore e presidente di ARIELE (Associazione Italiana di Psicosocioanalisi), Pagliarani, ha lasciato una profonda traccia del suo pensiero tanto che, molti dei suoi, allievi, ora psicanalisti e psicoterapeuti, hanno costituito la Fondazione a lui dedicata (www.luigipagliarani.ch). Fra questi Carla Weber che, venerdì 14, sarà in conversazione con Paola Scalari, co-autrice del libro. Suddiviso in quattro parti, "Alfabetizzazione sentimentale" la prima, "Chiamale emozioni" la seconda, "Il legame familiare" la terza e "Immagini spontanee, volare in alto" la quarta, "Parola di bimbo" non racconta, evoca, "mobilita cioè, poeticamente, la condizione di figlio che è l'elemento unificante l'umanità". Per gli studiosi che fanno riferimento a Luigi Pagliarani, gli autori del libro e coloro che fanno parte dell' associazione "Ariele", oltrecché della Fondazione, "la possibilità di ogni bambino di costruire un buon legame con sé stesso e con il mondo esterno va iscritta nei rapporti tra genitori, nei vincoli tra famiglie, nel tessuto vitale di un territorio, nell'attenzione creativa del mondo scolastico e nelle buone offerte del tempo libero". Sostengono gli autori del libro che "un adulto significativo nella crescita dei minori sa rimanere in contatto con la parte piccola, sensibile, fragile, incompiuta di se stesso". Solo così è possibile riconoscere ed identificarsi con le fatiche emotive dei bambini e aiutare il piccolo a "mettere in parole le emozioni". Non un percorso facile perché presuppone, da parte dell'adulto, la capacità di instaurare un livello comunicativo fra sé e il piccolo, visibile e invisibile, fra la mente di chi è già formato e la psiche di chi deve ancora formarsi. Una sfida bella, premessa necessaria per un mondo umano più equilibrato e meno sofferente. Il libro è il risultato di una ricerca sul campo fatta con i bambini e, nelle pagine sono contenute anche le loro osservazioni, le riflessioni su alcune questioni poste dall'educatore. Una postfazione di Luigi Pagliarani contribuisce a centrare ancor più il tema perché i due verbi da coniugare in ambito educativo sono "allevare e generare. Il grande - che sa ed ha - con l'allevare dà al piccolo quel che non sa e non ha. Qui c'è una differenza di statura. Nel generare questa differenza sparisce. Tutti contribuiscono a mettere al mondo, a far nascere quel che prima non c'era...". Un libro utile a educatori, genitori e adulti che vogliano rapportarsi con successo con i piccoli.